Pubblichiamo l’informativa della Direzione Centrale per la Formazione riguardo il 41° corso per istruttori professionali

Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione dove chiediamo che venga riattivato immediatamente l’ Osservatorio Bilaterale per le Politiche sulla Sicurezza sul Lavoro e Sanitarie strumento necessario e doveroso per  tutelare la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori del CNVVF.

Pubblichiamo la richiesta di chiarimenti inviata alla Direzione Centrale per la Formazione, in merito all’autorizzazione di utilizzo di personale formatore non VF nel settore natatorio della FMP

Il 10 luglio 2019 si è svolto incontro tra l’ARAN e le OO.SS. della Dirigenza del SSN, in plenaria la
mattina sul temi delle sostituzioni a completamento dell’articolato sugli incarichi e sul sistema delle
valutazioni, in seduta ristretta il pomeriggio per affrontare nodi politici ancora sospesi.
Nella prima sessione abbiamo presentato con aspettativa di esito positivo i seguenti emendamenti:

Sostituzioni
In una cornice complessiva nella quale abbiamo sottolineato la necessità di condividere un articolato che delimiti i confini delle sostituzioni negli ambiti di eccezionalità e transitorietà nella valorizzazione di dirigenti che lavorano in regime di esclusività. Abbiamo emendato quanto segue.
– comma 1, abbiamo chiesto di rendere completa la delega nelle sostituzioni dei responsabili di struttura complessa che abbiano assunto Direzione di Dipartimento, la proposta aran che prevede la delega parziale delle responsabilità crea disarticolazione e sovrapposizione di ruoli, inoltre abbiamo chiesto il riconoscimento economico di un’indennità sovrapponibile a quelle previste per le altre sostituzioni di struttura complessa.
– comma 2 lettera a) abbiamo richiesta di reinserire anche i titolari di incarichi professionali post 5 anni, ingiustamente esclusi nella proposta aran, tra i titolati ad assumere sostituzioni.
– comma 3 e successivi, inserire la definizione di uosd al posto di quella poco chiara di “unità operative semplici non articolazioni di complesse”
– comma 4, e successivi, ridurre la durata delle sostituzioni da 12 mesi più 12 a 6 più 6, per costringere le Aziende ad effettuare i concorsi in tempi rapidi
– comma 7, aumentare le indennità delle sostituzioni a 1200 euro per le UOC e 600 euro per le UOSD ed a bilancio Aziendale al fine di rendere meno vantaggiose per le Aziende le sostituzioni.
– comma 8, abrogazione in prima istanza, per la Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN non devono esistere gli incarichi ad interim se non in rarissimi casi in cui nella struttura non ci sia nessun dirigente che abbia superato i 5 anni di anzianità.

Valutazioni
Sulle procedure
– comma 1, in conformità con quanto previsto dall’atto d’indirizzo abbiamo chiesto che i meccanismi siano incentrati sulla valutazione dei rendimenti e dei risultati prioritariamente professionali e solo secondariamente economico finanziari.
– comma 3, abbiamo aggiunto il preliminare confronto sindacale per l’adozione dei criteri di valutazione.
Modalità ed esiti di valutazione positiva.
– comma 2 lettera a) e b) inserire tra gli esiti della valutazione positiva del collegio tecnico anche l’adeguamento della retribuzione di posizione oltre a quello dell’indennità di esclusività per i post 5 e 15 anni ed all’obbligo di assegnare un incarico per i post 5 anni.

Effetti della valutazione negativa
– comma 1, distinguere tra incarichi che gestiscono risorse e quelli che non hanno questa funzione.
– comma 1 lettera a e seguenti, assolutamente inaccettabile per la Fp Cgil medici e dirigenti SSN
che si possa decurtare le retribuzione di risultato e peggio revocare l’incarico per una semplice valutazione negativa dell’OIV, abbiamo ribadito che per l’eventuale revoca sono necessarie reiterate o 2 consecutive valutazioni negative e valutazione del collegio tecnico.
Nella sessione ristretta alla presenza di tutti i Segretari Nazionali e del Presidente di Aran Dott. Sergio Gasparrini, abbiamo distinto gli argomenti emendabili del contratto, da quelli non emendabili per la vigenza di norme di legge che superano le norme pattizie, tra questi ultimi le Relazioni sindacali che devono rimanere nella cornice del Testo unico del pubblico impiego. La Fp Cgil su questo tema pur comprendendo l’impossibilità di emendamenti sostanziali e sottolineata l’importanza di una proposta di articolato che comunque rimette a regime le relazioni sindacali dopo 10 anni di completa assenza, ha richiesto l’inserimento dell’organismo paritetico per l’innovazione che consente il confronto sulle ricadute sui lavoratori delle modifiche organizzative intraprese dalle aziende.
Abbiamo inoltre richiesto il consolidamento del confronto regionale che invece al momento puó essere richiesto solo dalle Regioni.
Infine su nostra richiesta è stata concordata una intensificazione del calendario che a questo punto prevede tre incontri consecutivi il 16, 17 e 18 Luglio dopo la ricezione dei testi Aran prevista per il 12 Luglio e prima della due giorni conclusiva del 23 e 24 Luglio.

Per la delegazione trattante
Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN

Norma Sardella
Renato Costa
Andrea Filippi

POSIZIONI ORGANIZZATIVE: ARRIVA L’ACCORDO

Abbiamo siglato ieri l’accordo sulle posizioni organizzative 2018 e 2019. Un accordo che ha avuto una lunga gestazione e ha incontrato una serie di difficoltà e di ostacoli dovuti essenzialmente alla prima proposta dell’Amministrazione che aveva concentrato la maggior parte delle nuove posizioni organizzative, che derivavano dall’aumento di budget definito nell’ambito della ripartizione dei FUA relativi agli anni considerati che hanno portato la cifra stanziata a 3 milioni di euro, sulle Direzioni Generali. Un criterio che è stato ridimensionato in modo assai significativo nel testo dell’accordo, che ha ampliato la platea dei possibili destinatari in modo più equo ed equilibrato. Come si potrà notare l’attribuzione delle posizioni organizzative contempla tutte le realtà lavorative del Ministero, definisce un processo chiaro e trasparente nelle modalità di attribuzione, che dovranno essere sempre motivate e pubblicizzate dal Dirigente chiamato alla scelta e che tutela i diritti sindacali di informazione e confronto sulla materia.
Per quanto riguarda i Direttori di Archivi e Biblioteche abbiamo salvaguardato la retribuzione degli interim, che sono stati portati ad una cifra pari al 50% della posizione normalmente retribuita, e viene confermato per tutti la fine del divieto di accedere alle altre forme di distribuzione del salario di produttività.
Un risultato che noi consideriamo pertanto moderatamente soddisfacente e che potrà consentire, se i tempi di certificazione dell’accordo e della relativa assegnazione delle risorse non diventeranno biblici, la retribuzione entro la fine del corrente anno finanziario. Abbiamo inoltre chiesto che, per quanto riguarda le Biblioteche, venga salvaguardata l’attribuzione della posizione anche ai Direttori delle Biblioteche annesse ai Poli ed ai Musei autonomi, inopinatamente tolta nel 2017 e ci siamo riservati una fase di verifica entro ottobre prossimo, al fine di verificare l’andamento e procedere alla riassegnazione delle posizioni eventualmente non attribuite e di quelle ancora non assegnate (11).
La partita non si chiude qui, a settembre riprenderemo il confronto per arrivare in anticipo alle definizione dei criteri per gli anni a venire, sulla scorta dei contenuti che saranno inseriti nel nuovo Contratto Integrativo.
La sigla di questo accordo toglie un fardello pesante dal tavolo e ci consente di affrontare il rush finale per arrivare all’accordo sul nuovo Integrativo, il cui confronto sta procedendo in sede tecnica, e che noi vorremmo chiudere prima della pausa feriale.
Anche perché si profila una seconda parte dell’anno ricca di impegni significativi sul piano dei confronti con l’Amministrazione, abbiamo ancora da affrontare temi importanti per la vita dei lavoratori: la revisione, in attesa del nuovo modello ordinamentale, dei contenuti professionali di alcuni profili, l’avvio dei confronti sul piano assunzioni e sulle questioni che riguardano le riserve dei posti per il personale interno e per i lavoratori a contratto flessibile, il confronto sulla riorganizzazione per quel che riguarda le fasi delicatissime della predisposizione dei DM relativi ai Regolamenti organizzativi, per il quale siamo in attesa di avere la promessa convocazione del Ministro, il confronto sulle nuove dotazioni organiche,i passaggi orizzontali e la mobilità volontaria dei lavoratori.
Inoltre ieri è stato definitivamente sottoscritto l’accordo sugli incentivi tecnici, accordo al quale, malgrado le nostre perplessità, abbiamo ritenuto di aderire per consentire finalmente lo sblocco dei pagamenti dovuti ai lavoratori. Che potrà avvenire solo dopo l’emanazione del DM relativo, la cui bozza ci verrà presentata a fine mese in modo da averne l’emanazione per settembre. Sempre sul punto preme evidenziare che gli organi di controllo hanno inserito questi compensi all’interno del FUA. Questo comunque non mette in discussione il diritto alla retribuzione individuale del compenso e non concorre alla determinazione del tetto limite della dotazione finanziaria del FUA, ma determinerà forme di pagamento analoghe a quelle di tutto il restante salario accessorio, ovvero tramite cedolino unico.
In allegato vi inviamo i testi degli accordi sottoscritti.

Arrivano i primi concorsi

Ci è stata data come imminente la pubblicazione dei bandi relativi al reclutamento di 1052 AFAV e di 350 Funzionari Amministrativi. Che dovrebbero uscire entro la fine di questo mese. Al riguardo vi informiamo che stiamo predisponendo interventi formativi per coloro che intendono partecipare a questi concorsi, di cui vi forniremo tempestivamente le modalità. La procedura vedrà una preselezione con i quiz ed una fase concorsuale vera e propria che si dovrebbe svolgere secondo le modalità semplificate previste dalla recente normativa e dovrebbe essere gestita direttamente dal Ministero.
Su tutto questo sarete tempestivamente informati.

FP CGIL Nazionale
Claudio Meloni

Appuntamento in piazza Montecitorio alle ore 10, vogliamo risposte dal governo

Polizia in piazza a Roma a Montecitorio giovedì 25 luglio a partire dalle ore 10 per il rinnovo del contratto e sul tema del riordino delle carriere. A promuovere il presidio in piazza Montecitorio sono Fp Cgil Polizia Penitenziaria e Silp Cgil.

“Siamo costretti di nuovo a scendere in piazza – affermano le due categorie della Cgil – e lo faremo il 25 luglio a Roma. Si parla di immigrazione, di porti chiusi, di legittima difesa e di pistole elettriche. Non si parla però di risorse vere per la sicurezza, di un contratto delle lavoratrici e dei lavoratori in divisa che è scaduto da quasi 200 giorni, dei correttivi a un riordino interno delle carriere per il quale il governo non ha stanziato sufficienti risorse economiche, disattendendo le aspettative dei lavoratori della forze di Polizia. Senza contare che le nuove immissioni nella Polizia previsti dai recenti bandi non garantiranno il turnover”.

Per questo Silp Cgil e Fp Cgil chiederanno al governo “risposte concrete per chi veste una divisa e ogni giorno rischia la vita. Un presidio che avrà due slogan, #contrattosubito e #riordinosìmanoncosì, e che preannuncia un autunno di mobilitazioni“.

Circolare INPS n.119 del 18/12/2018 : Personale delle Forze Armate,compresa l’Arma dei Carabinieri. Riscatto ai fini pensionistici, ai sensi dell’art. 5 comma 3 del Decreto Legislativo 30 aprile 1997, nr.165. Richiesta chiarimenti
Con circolare nr. 119 del 18 dicembre 2018, codesto Istituto ha introdotto la possibilità di riscatto di periodi ai fini pensionistici nell’ambito del sistema di calcolo contributivo, con onere parziale a carico dell’interessato, fino ad un massimo di 5 anni.
L’art.5 del decreto legislativo citato in oggetto, che richiama: “Computo dei servizi operativi e riconoscimento dei servizi prestati pre-ruolo”, riporta a sua volta al comma 1, l’art.3, 5° comma della Legge 27 maggio 1977 nr. 284: “Adeguamento e riordinamento di indennità alle forze di polizia ed al personale civile degli istituti penitenziari” che riguardava la valorizzazione del quinto figurativo decorrente da quando l’interessato percepiva l’indennità di istituto (ora indennità pensionabile). In
particolare, la parte di rilievo della predetta norma che, si cita testualmente, “ai fini della liquidazione e riliquidazione delle pensioni il servizio comunque prestato con percezione dell’indennità per servizio di istituto o di quelle indennità da essa assorbite per effetto della legge 22 dic. 1969 nr. 967 è computato con l’aumento del quinto”.
Ciò premesso, si chiede di conoscere quali siano le motivazioni logicogiuridiche che hanno determinato l’esclusione del personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e della Guardia di Finanza dalla disciplina della materia adottata con la circolare in argomento, ad ogni buon fine allegata in copia. In altri termini, tenuto conto della specificità e dell’unicità del comparto sicurezza-difesasoccorso
pubblico riaffermata con l’art. 19 della legge 183/2010, si chiede di conoscere se la possibilità del riscatto del quinto, ai fini del quantum pensionistico, per la parte del sistema contributivo di calcolo, sia esteso anche al personale della Polizia di Stato, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza.
Infine si chiede di conoscere altresì se l’anticipo del Tfr, entro 75 giorni per i dipendenti pubblici, approvato con il recente DPCM, sia estensibile anche al personale del Comparto.
Nel porgere distinti saluti, si resta in attesa di un cortese sollecito riscontro

Roma, 9 luglio 2019

Francesco Zavattolo        Daniele Tissone         Florindo Oliverio

Pubblichiamo la richiesta di indagine conoscitiva di mobilità, emanata dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane per il personale operativo nel ruolo Direttivo, Direttivo Speciale e Ispettore Antincendio per i Comandi di Monza e Brianza , BAT e Fermo.

Pubblichiamo l’informativa della Direzione Centrale per le Risorse Finanziarie riguardo il compenso straordinario spettante al personale intervenuto nella campagna AIB 2018, Emergenza Terra dei Fuochi e Sisma Italia Centrale.

Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione nella quale si richiedono chiarimenti sulla mancata mobilità del personale AIB  proveniente dal Corpo Forestale dello Stato

Al Ministro della Salute
On. Giulia GRILLO

Al Capo di Gabinetto dell’On. Ministro
Cons. Guido CARPANI

Al Capo della Segreteria Tecnica dell’On. Ministro
Dr. Giuseppe AMATO

Al Vice Capo di Gabinetto dell’On. Ministro
Dr. Achille IACHINO

Al Direttore generale della Prevenzione
Sanitaria, Dr. Claudio D’AMARIO

Al Direttore generale della Sanità animale
e dei farmaci veterinari
Dr. Silvio BORRELLO

Al Direttore Generale del Personale,
dell’Organizzazione e del Bilancio
Dr. Giuseppe CELOTTO

e, p.c. All’Ufficio Relazioni Sindacali

Oggetto: Problematiche Ministero della Salute.

Si fa riferimento all’incontro avuto con il Dr. Amato, la D.ssa Chiurato e il Dr. Celotto
il 6 giugno u.s., nella sede di Lungotevere Ripa 1.
In quell’occasione, la delegazione nazionale della FP CGIL portò all’attenzione della
parte pubblica le problematiche ritenute complesivamente più rilevanti sulla situazione
rilevata al Ministero della Salute.
In particolare, ci si è soffermati sull’ormai pressante necessità di conseguire quanto
prima possibile congrui piani assunzionali – anche straordinari – di personale appartenente
alle aree funzionali; sull’esigenza di rifinanziamento del fondo risorse decentrate di amministrazione
per il personale delle aree funzionali; sul problema afferente le ore inopinatamente
tagliate; sulla disastrosa situazione rilevata negli uffici periferici; sulla paradossale
condizione delle lavoratrici e dei lavoratori inquadrati nei profili di assistente e funzionario
di prevenzione e sanità; sull’annosa questione relativa all’Ufficio X della Direzione generale
della Prevenzione, e del problematico rinnovo dell’ACN del personale sanitario in servizio
nei SASN.
Da parte del Dr. Amato, ad ognuna di queste problematiche è stata assicurata la
massima attenzione e l’impegno diretto del Ministro per una compiuta risoluzione che
però, ad oggi, stenta ancora a decollare.
Difatti, sui piani assunzionali c’era stato assicurato che i contatti con il Dipartimento
della Funzione pubblica sono costanti e che ci sarebbero state ottime possibilità di portare
a termine i concorsi entro l’anno, in particolare per la figura di Tecnico dell’ambiente e
dei luoghi di lavoro, vista la cronica carenza rilevata negli Uffici periferici, e che i concorsi/
selezioni sarebbero stati banditi già dal corrente mese di luglio 2019. Assunzioni che serviranno
anche a riequilibrare l’insostenibile rapporto numero dirigenti/aree funzionali, reso
ormai imbarazzante.
Per il rifinanziamento del Fondo risorse decentrate di amministrazione (ex FUA) ci
sono state fornite ampie rassicurazioni circa l’avvio di uno studio approfondito delle norme
che hanno permesso ad altre Amministrazioni centrali di procedere in deroga ai vincoli
vigenti. Anche per la questione delle ore inopinatamente tagliate è stato preso un
impegno preciso di rivalutare la situazione con la possibile adozione di provvedimenti prima
delle ferie estive, termine quest’ultimo inteso come limite temporale stabilito per incontrare
di nuovo le OO.SS. e discutere anche su altri due temi oggettivamente non più
ulteriormente prorogabili: il problema dell’Ufficio X della Direzione generale della Prevenzione,
“per il quale non verranno più prese misure tampone”, così ci fu detto, e la condi –
zione dei lavoratori a convenzione dei SASN.
Sulla paradossale situazione relativa agli Assistenti di prevenzione e sanità, e dei
Funzionari tecnici della prevenzione, ci fu assicurato che sarebbe stata presto affrontata
la questione con l’emanazione dell’apposito decreto collegato alla previsione della legge
di bilancio 2018.
Eppure ad oggi, nessuna delle questioni menzionate è stata ancora affrontata e risolta.
Da troppo tempo ormai siamo in attesa di soluzioni concrete ai problemi urgenti più
volti rappresentati, dei quali peraltro le SS. LL. sembrano non avere la minima percezione.
Valga un esempio per tutti: lo scorso 21 giugno la scrivente O.S. ha inviato alle
SS.LL., proprio in relazione ai contenuti dell’incontro avuto il 6 giugno scorso, nel corso del
quale sottolineammo la drammatica situazione patita dagli Uffici periferici del Ministero
della Salute, un articolo apparso il 19 giugno sul Secolo XIX di Genova, tra l’altro presente
nella rassegna stampa del Ministero della Salute, che evidenziava in maniera cruda la difficoltà
nella quale operano le società di spedizione a causa della carenza di personale rilevata
nei predetti uffici, rimarcando i danni arrecati sia alla salute pubblica che alle dinamiche
economiche del nostro Paese. Questione rilevante, a giudizio della scrivente, che
avrebbe dovuto quanto meno suggerire un approccio responsabile e partecipato al
tema, ma che invece, e per l’ennesima volta, non ha prodotto alcun riscontro tangibile.
Insomma, l’immobilismo più totale continua a caratterizzare l’agire dell’Amministrazione
del Ministero della Salute, questa è la verità.
Nel frattempo, però, si apprende che le direzioni generali della Prevenzione e della
Sanità animale e dei farmaci veterinari stanno lavorando per dare attuazione al Regolamento
625/2017, il quale prevede che entro il 14 dicembre 2019 vengano istituiti i nuovi
Posti di Controllo Frontaliero di competenza degli attuali PIF, ai quali passeranno i controlli
sugli alimenti non di origine animale e sui materiali a contatto con gli alimenti, come noto
attualmente di competenza degli USMAF.
Per quanto ci è dato di sapere, questa complessa ristrutturazione, che coinvolgerà
un numero considerevole di lavoratrici e lavoratori, si starebbe attuando nell’ambito di un
gruppo di lavoro coordinato dal Segretariato Generale, che avrebbe anche sviluppato
una serie di incontri con le altre Amministrazioni coinvolte, senza tuttavia che le rappresentanze
sindacali del personale venissero in alcun modo coinvolte, ignorando totalmente
quanto previsto dal Titolo II del CCNL 2016/2018 sul tema delle Relazioni sindacali.
In ragione di quanto sopra rappresentato, la FP CGIL rinnova richiesta di cortese
urgente incontro con il Ministro della Salute, preannunciando altresì che in costanza di un
ulteriore mancato riscontro della presente si riterrà libera di denunciare pubblicamente la
situazione generata, e a promuovere tutte le iniziative sindacali ritenute necessarie a
sostenere le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori del Ministero della salute.
Cordiali saluti

ll Coordinatore Nazionale FP CGIL                           p. la FP CGIL Nazionale
Fabio Lupi                                                                                Francesco Quinti

Al Ministro della Salute
On. Giulia Grillo

Al Capo Gabinetto
Dott. Guido Carpani

Al Direttore della Direzione generale delle
professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale
Dott.ssa Rossana Ugenti

Oggetto: sollecito DM elenchi speciali e richiesta incontro

On.le Ministro,
Le scriviamo allarmati per l’assenza del DM per l’istituzione degli elenchi speciali ad esaurimento presso gli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della prevenzione e della riabilitazione, previsto dall’art. 1 comma n. 537 della L. 145/2018 che, ai sensi del comma n. 538, avrebbe dovuto essere adottato entro il 2 marzo 2019.
A tali elenchi, come noto, dovranno iscriversi i professionisti non in possesso dei requisiti previsti per l’iscrizione ai relativi Albi professionali che abbiano prestato, per almeno trentasei mesi negli ultimi 10 anni, la propria attività nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale i quali, in assenza di iscrizione, rischiano di non poter proseguire l’esercizio della loro professione.
Il ritardo accumulato, non solo ha di fatto ridotto sensibilmente i tempi a disposizione degli interessati per potersi iscrivere (il 31/12/2019 è la data ultima prevista dal comma 537 della legge) – e per questo chiediamo sin da ora sia prevista nel decreto una proroga del termine – ma, alla luce delle richieste che molte Aziende sanitarie stanno già avanzando ai propri professionisti circa l’attestazione dell’avvenuta iscrizione ai relativi Albi – di cui alle segnalazioni già effettuate agli Uffici del Ministero nelle scorse settimane – non consente di poter attendere ulteriormente.
Per questo le chiediamo di imprimere una accelerazione all’iter per giungere alla sua urgente adozione.
Cordiali saluti

FP CGIL                       CISL FP                               UIL FPL
Gianluca Mezzadri          Marianna Ferruzzi       Mariavittoria Gobbo

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