I sindacati: “Revocato lo sciopero. Ora necessario aprire tavolo negoziazione per Contratto unico del settore”

“È stato firmato l’accordo ponte del Contratto collettivo nazionale di lavoro Aris Rsa. Riteniamo fondamentale sottolineare come, grazie all’intesa sottoscritta nei due accordi ponte ARIS RSA e AIOP RSA, ciò costituisca l’impegno concreto di entrambe le parti datoriali a convocare tempestivamente il tavolo di confronto per giungere alla sottoscrizione di un CCNL unico e nuovo per le lavoratrici e i lavoratori di questo importante settore con le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative”.
È quanto annunciano i segretari nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, rispettivamente Barbara Francavilla, Roberto Chierchia e Ciro Chietti.

“Tra i punti salienti dell’accordo – proseguono – per le lavoratrici e i lavoratori che beneficiano del super-minimo previsto dall’art. 56, il riconoscimento di un Elemento Retributivo Aggiuntivo (ERA) per 13 mensilità di 40 euro lordi; per le lavoratrici e i lavoratori che non beneficiano del super-minimo previsto dall’art. 56, il riconoscimento di un Elemento Retributivo Aggiuntivo (ERA) per 13 mensilità in rapporto alla professione/inquadramento fino ad un massimo di 318,50 euro”.

“In considerazione di quanto pattuito, revochiamo anche lo sciopero nazionale di settore, indetto per il giorno 31 gennaio prossimo”, concludono i segretari nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

Lettera a Calderone, Schillaci e Nordio: “così il sistema non funziona”

Roma, 25 gen – “Le procedure fissate per l’avviamento dell’Assegno di inclusione, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, evidenziano l’inadeguatezza dell’attuale strutturazione di questa misura: confusione, aggravio di burocrazia, personale a rischio di burn out. Raccogliamo ogni giorno segnalazioni che trasudano rabbia e frustrazione da parte del personale pubblico coinvolto, quali servizi sociali, sanitari, sociosanitari pubblici, compreso il settore della giustizia, che denuncia da un lato un aumento drammatico del carico di lavoro e dall’altro l’assoluta mancanza di valorizzazione e rafforzamento del personale stesso”.
Così i segretari nazionali di Fp Cgil Tatiana Cazzaniga e Michele Vannini, che hanno annunciato di aver inviato una lettera ai ministri del Lavoro e delle politiche sociali, Maria Elvira Calderone, della Salute, Orazio Schillaci, e della Giustizia, Carlo Nordio.
“Ogni servizio – scrivono – ha a che fare con carenza di personale. L’Ufficio parlamentare di bilancio conferma, ad esempio, che per raggiungere il livello essenziale di un assistente sociale ogni 5000 abitanti nei soli Comuni servono 3216 unità, soprattutto al sud del paese, territorio in cui peraltro si è registrata la più alta incidenza di beneficiari del reddito di cittadinanza. E’ ancora molto alta la percentuale di personale precario, e perfino cronica è la carenza del personale amministrativo che opera nei servizi sociali”.
“Alla puntigliosità delle linee di indirizzo decise per la presa in carico, che prevede il coinvolgimento anche dei servizi sanitari, socio sanitari, dei centri per l’impiego, degli uffici per l’esecuzione penale esterna, insomma di una rete territoriale costituita ed organizzata, si oppone una realtà fatta di servizi che, ben lontani dall’essere coordinati, sono lasciati soli ad affrontare, senza alcuna informazione e formazione, questo rilevante compito”, scrivono Cazzaniga e Vannini.
“Più le procedure si complicano e più si ingolfa il personale, meno saranno le persone fragili che riusciranno ad ottenere un sostegno. Molte operatrici e operatori si sentono sempre più in prima linea; mancano i decreti attuativi; le procedure assomigliano sempre più ad un percorso ad ostacoli. Intanto, però, le persone in difficoltà precipitano sempre più in una condizione di estrema fragilità. E sono ancora tantissime le persone che, pur avendo tutti i requisiti per l’Assegno, non riescono ad essere intercettate dalle strutture, dalle associazioni, dagli enti preposti alla prevenzione e al sostegno. Ricordiamo infatti che per poter accedere al beneficio è necessario presentare la domanda di ADI, effettuare l’iscrizione al Sistema Informativo di Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale del nucleo familiare. Successivamente, ogni novanta giorni i beneficiari, diversi dai soggetti attivabili al lavoro, sono tenuti a presentarsi ai servizi sociali, o presso gli istituti di patronato, per aggiornare la propria posizione. In caso di mancata presentazione, il beneficio economico è sospeso. A questo si aggiunga – spiegano ancora – che l’integrazione con servizi Asl e del lavoro, formalmente prevista sulla carta, praticamente è inesistente e gli obiettivi con indicatori quantitativi assurdi fissati dall’amministrazione non fanno altro che trasformare la cosiddetta ‘presa in carico’ in colloquificio puro e semplice. Chiediamo quindi un intervento urgente che ampli i tempi di attuazione per le amministrazioni pubbliche e l’organizzazione dei servizi, per metterle in condizione di affrontare questa ennesima emergenza con gli strumenti adeguati, senza che a rischio ci siano i diritti dei cittadini. È inoltre necessario che si completino al più presto le procedure assunzionali per colmare gli organici mancanti degli assistenti sociali, del personale amministrativo e degli altri operatori e che sia rapidamente affrontata anche la costituzione della rete territoriale”, concludono i segretari nazionali di Fp Cgil.

Al Direttore del Personale

Dott. Simone D’Ecclesiis

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

OGGETTO: Piano integrato di Attività e Organizzazione 2024/2026. Piano triennale dei fabbisogni di personale e procedure di acquisizione del personale dirigenziale e delle aree.

Richiesta avvio del confronto ai sensi dell’art. 5 del CCNL Funzioni Centrali.

Egregio Direttore,

in riferimento allo “Schema di Piano Integrato di attività e Organizzazione (PIAO) per gli anni 2024/2026” inviatoci in data 19 gennaio 2024, siamo a richiedere l’avvio del confronto come previsto dall’art. 5 del CCNL citato in oggetto.

Il richiesto confronto fa riferimento, in particolare, alla Sezione “Piano triennale dei fabbisogni di personale” comprendente, tra l’altro, indicazioni circa le procedure concorsuali per l’acquisizione di dirigenti di seconda fascia, procedure avviate nel 2021 e rispetto alle quali l’Amministrazione aveva proceduto sin qui ad un parziale scorrimento degli idonei.

Sulla citata Sezione del PIAO riteniamo necessario un intervento sulle procedure di acquisizione del personale non dirigenziale, volto alla piena valorizzazione del personale interno e di apprezzamento di coloro che hanno già partecipato a procedure concorsuali.

Ciò posto – considerata la imminente riorganizzazione amministrativa, viste anche le sfide della nuova Agenzia delle Dogane Europea e il nuovo dislocamento delle operazioni Frontex che richiedono una struttura amministrativa italiana qualificata ed efficiente – anticipiamo che nel corso del confronto proporremo, tra l’altro, il completamento dello scorrimento delle graduatorie oggi attive.

Per tutto quanto sopra evidenziato restiamo in attesa di riscontro, rendendoci disponibili sin d’ora alla prevista convocazione.

Distinti saluti

FP CGIL   CISL FP   UIL PA

Iervolino   De Caro   Procopio

Pubblichiamo la nota del Dipartimento riguardo la procedura di reclutamento  e gli accertamenti di idoneità psico-fisica ed attitudinale del concorso pubblico, per titoli ed esami, a 300 posti nella Vigile del fuoco

Pubblichiamo la nota del Coordinamento regionale Fp Cgil VVF in merito i corsi di formazione a.a. 2023-2024 dell’Istituto Superiore Antincendio

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF, Confsal VVF e Conapo riguardo la richiesta di incontro per le problematiche del compendio e i corsi in ingresso

Pubblichiamo la nota del Dipartimento riguardo il mantenimento dei presidi straordinario dei VVF  per l’anno 2024

Il settore aereonautico  è incardinato in norme e decreti ben definiti, questo vale per tutte le figure previste, nel rispetto delle donne e degli uomini del settore, chiediamo di essere in linea anche per la nuova figura, quella del formatore elisoccorritore.

Carissime/i,
è proseguito oggi il confronto per il rinnovo del CCNL Valdesi. In occasione dell’ultimo incontro, avvenuto nel mese di novembre, la discussione, oltre che soffermarsi sull’analisi del testo, aveva iniziato a toccare anche l’impianto economico del contratto, senza però entrare nel dettaglio di eventuali proposte: ciò anche in considerazione delle preoccupazioni mostrate dalle controparti rispetto alle somme necessarie per un rinnovo che possa riconoscere dei ristori significativi a lavoratrici e lavoratori.
Nel corso dell’incontro odierno abbiamo invece registrato, da parte dei datori di lavoro, un positivo cambio di rotta sui temi economici. La discussione proseguirà in occasione del prossimo confronto, fissato per il 13 febbraio, durante il quale si procederà ad un’ulteriore analisi del testo di contrattuale per apportare modifiche ed aggiornamenti ritenuti opportuni e non rinviabili, oltre a verificare l’esistenza di ulteriori avvicinamenti sul piano dei contenuti economici del contratto.

Michele Vannini                      Franco Berardi                         Pietro Bardoscia
FP CGIL                                     FP CISL                                       UIL FPL

Si è svolta oggi pomeriggio la prima riunione del tavolo tecnico convocato dall’Amministrazione sulla possibile revisione del sistema indennitario in vigore.

Come FP CGIL abbiamo, in premessa, ricordato che le indennità insistono sul Fondo e di conseguenza ogni modifica e ogni revisione deve trovare il consenso delle parti. Analogamente abbiamo richiamato la nostra dichiarazione allegata al CCNI sottoscritto: il tetto al fondo, stabilito dal d.l. 75/2017, impedisce oggi un pieno riconoscimento delle professionalità interne congelando le risorse a disposizione. Abbiamo, quindi, chiesto all’Amministrazione, ancora una volta, di farsi portavoce di un’istanza “politica” di tutela del personale, pena l’impossibilità di immaginare processi che portino a una vera rimodulazione del sistema.

Quanto al modello in vigore, non abbiamo preclusioni a una riforma che tenga in considerazione la lavorazione per processi. Abbiamo, però, chiesto una puntuale verifica delle risorse oggi stanziate e delle attribuzioni effettivamente svolte dai titolari delle indennità. Affinché possa esserci una riflessione è necessario che sia chiaro:

  1. come le indennità sono distribuite sul territorio;

  2. quali hanno responsabilità interne e quali esterne;

  3. quante hanno avuto un ampliamento delle attribuzioni con la precedente riorganizzazione;

  4. se le mansioni legate all’indennità sono effettivamente svolte;

  5. il carico relativo alla gestione del personale.

Abbiamo quindi posto, come condizione pro futuro, l’esigenza di avere una simulazione costante delle uscite immaginate al tavolo: ogni accorgimento ipotizzato deve “pesare” anche le ricadute sull’incentivazione generale, sempre più risicata. Non possiamo fare il gioco delle tre carte e dare a pochi per togliere a molti, magari in nome e per conto di un interesse esclusivo dell’Amministrazione, intenta ad attribuire sempre maggiori oneri amministrativi ai titolari di PO, anche quelle ordinariamente appannaggio dei dirigenti.

Su questo aspetto la nostra critica al reassessment è nota e non ci sfugge un dato: mentre esponiamo queste osservazioni aleggia sull’ente lo spettro di una nuova riorganizzazione, di una revisione del modello dei servizi, di cui a oggi non abbiamo contezza e sulla base della quale sarebbe forse più opportuno sviluppare ragionamenti. Per questo abbiamo chiesto all’Amministrazione massima trasparenza nella condivisione dei progetti in cantiere.

Sulle posizioni organizzative, inoltre, abbiamo avanzato una proposta per rendere più trasparenti i meccanismi selettivi. In presenza del bando, abbiamo chiesto che i 65 punti oggi assegnati da esame orale siano rimodulati come segue:

  • 25 punti prova a colloquio;

  • 40 punti prova scritta a risposta multipla, senza banca dati, con domande specifiche sulla posizione di riferimento ed estrazione del test.

Sarebbe, questo, un modo per garantire anche all’Amministrazione professionalità riconosciute nei posti necessari.

Infine, chiediamo uniformità: alcune indennità legate a funzioni specifiche vengono liquidate, a consuntivo, in maniera annua, altre mese su mese; alcune sono compatibili con l’indennità di PO, altre no. Su questo serve un metodo unico.

A margine della riunione, l’Amministrazione ha precisato che sulla questione dei buoni pasto è mancato, da parte di alcune sedi, lo scarico dei buoni resi. I casi interessati sono già stati individuati a livello centralizzato e a febbraio le somme saranno restituite. Sempre a febbraio è prevista la liquidazione dell’incentivo: si sta lavorando, in tal senso, perché sia totale e non parziale.

Con riferimento allo Smart Friday abbiamo ancora stigmatizzato l’Hermes di riferimento: il vincolo al lavoro agile per tutti coloro che hanno un accordo AULA, riformulando intese preventivamente pattuite, è un irrigidimento, una sorta di clausola vessatoria. Lo avevamo segnalato a suo tempo, chiedendo almeno una prova di elasticità ai vertici dell’Istituto, mentre altri riconoscevano le grandi aperture registrate nel confronto. Così purtroppo non è stato e richiediamo, in questo senso, una revisione dell’Hermes che ha dato avvio alla sperimentazione. Abbiamo segnalato, inoltre, che in alcune sedi non erano presenti le attrezzature relative alla postazione assegnata.

Concludendo abbiamo attirato l’attenzione sulle ditte esterne che operano in INPS: l’impegno garantito dall’Istituto era NON revisionare i contratti. A oggi ci risulta sia stato disatteso in diversi casi, con l’invito delle ditte, a lavoratrici e lavoratori, ad attingere al monte ferie fino al termine della sperimentazione. Una clamorosa forzatura che non possiamo non condannare.

Coordinatore nazionale FP CGIL INPS

Giuseppe Lombardo

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane con la quale da atto al trasferimento per mobilità per il personale appartenente

Pubblichiamo la nota della Fp Cgil VVF riguardo la richiesta di chiarimento in merito il lavoro agile e l’applicazione della nota della Direzione Centrale per l le Risorse Umane

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