Comunicato Unitario

Nelle ultime ore si sono svolti due importanti incontri: il primo, in ordine di tempo, con la Delegazione trattante dell’Agenzia per proseguire la trattativa sulle procedure assunzionali, sulle progressioni e sulle problematiche connesse all’applicazione del nuovo CCNL; il secondo con la Ministra Emanuela Claudia Del Re.
Il primo incontro è stato preceduto da una nutrita corrispondenza, con la quale le scriventi OO.SS. hanno sollecitato fermamente il rispetto degli impegni assunti e chiesto, a garanzia di questo risultato, l’indispensabile intensificarsi della negoziazione.
Negoziazione che la parte datoriale in AICS ha, fin qui, sistematicamente teso a procrastinare, provocando ricadute negative sui lavoratori a causa della mancata applicazione delle previsioni contrattuali (vedi nota allegata).
Tale incontro, caratterizzato, sin dalle prime battute, da un confronto molto serrato e franco, ha consentito di acquisire precisi impegni in ordine ai passaggi verticali, alle progressioni economiche ed alla stabilizzazione del personale precario. Le procedure relative ai primi passaggi saranno attivate a breve, mentre le altre due procedure saranno definite nel corso di una prossima riunione, che è già stata convocata per il 3 ottobre p.v.
Abbiamo ricordato all’Amministrazione che le procedure di stabilizzazione devono tener conto della ormai vicina scadenza dei contratti.
Abbiamo ricordato che la mancata definizione delle progressioni economiche entro il 31 dicembre 2018, la mancata attivazione dei passaggi di area insieme, a solo titolo di esempio, alla mancata applicazione del Welfare Integrativo producono danni economici gravissimi ai lavoratori, danni che non possono essere giustificati da alcuna motivazione di tipo operativo.
Va da sé, è stato sottolineato, che la Delegazione di parte pubblica può operare anche in maniera disgiunta rispetto ai suoi componenti e che le riunioni non possono essere “strozzate” in una previsione temporale inadeguata ad un reale ed indispensabile approfondimento dei temi in discussione e alla definizione di intese operative.
Si è convenuta l’immediata costituzione del Comitato Paritetico previsto dall’art. 6, cui il nuovo CCNL riserva importanti competenze, finalizzate anche ad garantire una concreta partecipazione dei lavoratori alla vita di tutte le Pubbliche Amministrazioni e la trasparenza sei processi decisionali.
Sempre in tema di trasparenza, inoltre, si è chiesto di acquisire le motivazioni e gli oneri connessi al ricorso a consulenze esterne che, come previsto dalle norme devono essere poste in essere solo ed esclusivamente in casi eccezionali e, comunque, solo dopo aver attivato i previsti interpelli tesi ad accertare prioritariamente la presenza di adeguate professionalità all’interno dell’Agenzia.
Questo tema, estremamente delicato, farà, in ogni caso, parte di specifiche, successive fasi di approfondimento, nel presupposto che possano esservi margini per significative economie a tutto vantaggio dei contribuenti e dei conti pubblici.
Con successive note sarà nostra cura tenervi informati sugli sviluppi della negoziazione.
Nella mattinata di ieri si è, poi, svolto l’incontro richiesto da queste sigle alla Ministra Del Re.
In apertura, è stata ribadita la piena disponibilità ad avviare un positivo, costruttivo rapporto finalizzato all’effettivo rilancio dell’AICS, il cui ruolo è considerato dal Sindacato confederale prezioso per contribuire alla ripresa dell’economia nazionale.
Ricordate alla Ministra le difficoltà in essere nelle relazioni sindacali all’interno dell’AICS, il cui superamento è indispensabile per la realizzazione dei fini istituzionali e nell’esclusivo interesse del Sistema Paese, si sono approfonditi i passaggi ritenuti necessari per assicurare il rispetto della mission dell’Agenzia.
In primis, la dovuta applicazione delle norme contrattuali e dei conseguenti benefici ai lavoratori dell’AICS; il rafforzamento, tramite le previste procedure assunzionali, delle risorse umane, oggi assolutamente insufficienti ai diversi livelli, sia delle aree funzionali sia dirigenziali; l’ottenimento di un quadro operativo caratterizzato dalla massima trasparenza e dal massimo rispetto delle norme che regolano la vita e la gestione della P.A.; la nomina del vertice, assente da oltre 6 mesi.
Il “cambiamento” tanto invocato in questi giorni per fornire adeguate risposte alle esigenze reali del Paese, deve, allora, coinvolgere anche la vita dell’Agenzia assicurandole, così, quella discontinuità positiva di cui tutti avvertono il bisogno rispetto a procedure e metodi che, troppe volte, ne hanno negativamente caratterizzato la vita in questi primi tre anni di attività.
Abbiamo, quindi, recepito con profonda soddisfazione la piena disponibilità della Ministra Del Re a considerare l’incontro di oggi come il primo di una serie, così da avviare, in un rinnovato clima di positiva collaborazione fra tutti i soggetti interessati, un costruttivo rapporto cui la Ministra stessa ha assicurato essere particolarmente interessata avendo, fra l’altro, apprezzato la concretezza con cui il
Sindacato ha posto i problemi e l’attenzione con cui si è detto assolutamente pronto a contribuire al pieno decollo dell’Agenzia stessa.
Cordiali saluti

FP CGIL                                   FP CISL                                            UIL PA
Giulietta Oberosler                 Antonio Fanfani                    Enrico Matteo Ponti

Pubblichiamo l’informativa della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo le candidature del personale  appartenente al corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per le Benemerenze  del Dipartimento della Protezione Civile

 Resoconto incontro SISAC del 26 settembre 2018 per la prosecuzione delle trattative di
rinnovo dell’ACN per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale

Mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 14,30 presso la SISAC (Struttura Interregionale Sanitari
Convenzionati) si è svolto il primo incontro per la prosecuzione delle trattative di rinnovo dell’ACN
per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale. Oltre alla delegazione trattante di
parte pubblica presieduta dal Dr. Vincenzo Pomo, erano presenti le organizzazioni sindacali della
Medicina Generale, con l’anomalia dello “sdoppiamento” della delegazione dello SMI, che è stato
ammesso all’incontro con riserva, in attesa del pronunciamento del giudice che avverrà il 5 ottobre
p.v.
Prima che il dr. Pomo introducesse la discussione il rappresentante dello SMI che fa riferimento alla
collega Onotri, pregiudizialmente ha letto e fatto mettere a verbale un documento che diffida la
SISAC dall’accreditare l’altra parte dello SMI che fa riferimento al dr .Ippolito, criticando come
“pregiudizio grave e come condotta antisindacale” il fatto che il dr. Pomo abbia invitato lo SMI con
riserva.
Il dr. Pomo precisa che l’incontro odierno ha la finalità “formale” di ricontattare le parti per
calendarizzare gli incontri successivi che avranno inizio ai primi di novembre, dopo la celebrazione
dei congressi nazionali di alcuni sindacati della medicina generale e nell’attesa della sentenza del
giudice in merito alla questione dello SMI, che per quanto interne al sindacato, costituiscono
comunque una pregiudiziale importante per il proseguimento della contrattazione veniva proposto infine il seguente ordine del giorno per i prossimi incontri:
– Discussione sulle eventuali modifiche alla parte normativa dell’ACN
– Allocazione delle risorse tra la parte variabile e la parte fissa della retribuzione dei MMG.

Delegazione trattante Fp Cgil-MMG
Francesco Giacovelli

Pubblichiamo l’informativa della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo l’incarico di Dirigente Referente dell’Ufficio AIB presso la Direzione Regionale Calabria

Rinnovato il contratto 2017-2019 per i dipendenti Anpas, l’associazione che riunisce realtà di volontariato laico sociale con piu di 3.000 dipendenti. Dopo la preintesa raggiunta lo scorso 10 agosto, oggi a Firenze la firma definitiva sul contratto. Il testo prevede incrementi salariali del 5,7% pari a 85€ sul C3, un aumento degli spazi di contrattazione, in particolare sugli orari di lavoro, l’introduzione dei tempi di vestizione, l’inserimento di permessi per formazione Ecm, il mantenimento di condizioni di miglior favore su permessi, malattia, infortunio e, infine, l’inserimento dei permessi per donne vittime di violenza. Da sottolineare l’importanza dell’impegno reciproco assunto a normare i cambi di gestione nel prossimo contratto.

Pubblichiamo il Decreto Ministeriale  n. 222 del 28/09/2018 della Direzione Centrale per gli Affari Generali sulle modalità degli esami finali del concorso a Capo Squadra decorrenza anno 2017 che si svolgerà il giorno 30 ottobre 2018 alle ore 9.00 presso la sede delle Scuole Centrali Antincendi.

AL VIA LA CONTRATTAZIONE

Contratto collettivo nazionale integrativo 2018, progressioni verticali e informativa sulla problematica dei buoni pasto Qui!Group sono stati gli argomenti affrontati dal tavolo sindacale nazionale nel corso della riunione dello scorso 26 settembre.

CCNI 2018

L’Amministrazione ha inviato la sera prima della riunione una bozza di articolato che abbraccia sia la parte normativa sia quella economica recependo, con alcune innovazioni, i contenuti del CCNL Comparto Funzioni Centrali 2016/2018 per il primo aspetto e modificando in parte il testo della sezione economica rispetto al CCNI 2017.
Riservandoci di formulare osservazioni più approfondite in esito ad una compiuta valutazione del documento trasmesso abbiamo evidenziato ad una prima e superficiale lettura l’assenza di una serie di istituti che devono, al contrario trovare piena e completa cittadinanza all’interno del contratto e rispetto ai quali la stessa Amministrazione ha assunto formali e ben precisi impegni sottoscrivendo verbali di intesa con le organizzazioni sindacali.

PROGRESSIONI VERTICALI

Rispetto al tema dei passaggi di area abbiamo chiesto ed avviato una riscrittura della proposta di verbale di intesa in materia di progressioni verticali richiamando l’attenzione della controparte sull’esigenza di semplificare le modalità di selezione, rimodulando i punteggi tra i diversi parametri ed evitando di riproporre nelle selezioni interne, governate non dal Decreto Legislativo 165/2001, bensì dall’articolo 22 del Decreto Legislativo n.75/2017, gli schemi di scrutinio dei candidati utilizzati nei recenti concorsi pubblici esterni. Per quanto concerne la quantificazione dei numeri abbiamo chiesto di verificare la fattibilità in termini giuridici di una programmazione almeno biennale (2018/2019) che tenga conto non solo delle cessazioni 2017 ma anche di quelle 2018 in ragione del turnover che a partire dal prossimo anno sarà pari alle cessazioni dell’anno precedente: in questo modo si andrebbe ad ampliare notevolmente il numero dei posti disponibili per le progressioni verticali verso l’area C, progressioni che dovranno riguardare tutto il personale in possesso dei requisiti previsti dal Decreto Legislativo n.75/2017. A tale riguardo abbiamo richiamato l’attenzione dell’Amministrazione sulla necessità di esaurire in tempi brevi la graduatoria del concorso pubblico per 50 posti, area funzionale B, posizione economica B1, approvata e pubblicata nel lontano 2010 e tutt’ora vigente, la cui chiusura diventa propedeutica per le progressioni verticali dall’area A all’area B.

BUONI PASTO

punto dei buoni pasto relativi alla convenzione “Buoni pasto elettronici 1” Lotto 5 (Campania e Molise) stipulata con Qui!Group spa e risolta da CONSIP lo scorso 12 settembre per “reiterato, grave e rilevante inadempimento delle obbligazioni contrattuali”, l’Amministrazione ha chiarito che la stessa CONSIP, in data 20 settembre, ha avviato la procedura di interpello selettivo rivolto agli altri operatori partecipanti alle originarie procedure di gara in modo da individuare, entro la prima decade di ottobre, un fornitore che possa completare la Convenzione risolta subentrando a Qui!Group spa con effetto retroattivo. In merito ai Lotti 1 (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia) e 3 (Lazio) della vecchia convenzione (BP edizione 7) stipulata sempre con Qui!Group spa e già risolta dalla CONSIP, sempre per inadempimento delle obbligazioni contrattuali da parte del fornitore, è stato chiarito che l’Amministrazione è in attesa di indicazioni operative da parte della stessa CONSIP in merito al pregresso (buoni pasto maturati e non spesi).

FP CGIL/INPS           CISL FP/INPS                UIL PA/INPS
Matteo ARIANO      Paolo SCILINGUO            Sergio CERVO

Al termine della due giorni di ‘Ue Care – L’Europa Solidale’, i sindacati partecipanti hanno approvato la dichiarazione di Palermo.
Di seguito il testo

Risoluzione UECARE – Palermo 27 settembre 2018
Europa solidale? Una rete europea delle lavoratrici e dei lavoratori per l’accoglienza ai migranti

La migrazione è un fenomeno globale, sociale ed economico. La migrazione esiste dall’inizio dei tempi ed ha portato benefici sociali ed economici. Non può essere affrontato solo come un’emergenza ed una questione di sicurezza, come è stato sino ad oggi, ma come un fenomeno strutturale che coinvolge e continuerà a coinvolgere tutta l’Unione Europea e il mondo intero.
Senza un sistema comune, coerente, solidale basato sui diritti umani, l’approccio securitario alla migrazione a livello nazionale ed Europeo contribuisce ad accrescere la paura e causa il razzismo e la xenofobia.
Il razzismo non è un’invenzione. In questi mesi siamo stati testimoni in Italia e in molti paesi europei di una progressione del razzismo, di uno sdoganamento della violenza verbale e fisica che coinvolge e vede protagonisti non solo coloro chehanno idee e pratiche di una certa destra, fascista e populista, ma anche chi, vittima di paure e insicurezze, ha individuato negli immigrati il nemico da perseguire, offendere, violare, respingere.
L’Unione Europea non può essere concepita come un mosaico di confini nazionali: i paesi mediterranei costituiscono la frontiera meridionale dell’Unione europea e svolgono, per conto della stessa, attività nell’ambito dei processi migratori per favorire accoglienza e integrazione. Si tratta di attività importanti che comprendono tutti i settori pubblici: dalla sanità alle amministrazioni centrali e locali, al soccorso marittimo, educazione, sicurezza e servizi sociali, passando per le pratiche relative ai richiedenti asilo ed ai servizi sociali territoriali che favoriscono l’integrazione.
È Fondamentale comprendere che le lavoratrici ed i lavoratori che operano nei processi migratori sono lavoratrici e lavoratori europei, non di una singola nazionalità. Il loro compito fondamentale, transnazionale, è quello di lavorare per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti per conto di tutta l’Europa.
Sino ad oggi il loro isolamento nazionale, la mancanza di adeguate risorse e investimenti e la necessità di lavorare sempre sull’emergenza, hanno creato condizioni di lavoro stressanti e gravi difficoltà. Ciò non sempre permette che il lavoro svolto sia adeguato alla domanda.
Anzi, il tema chiave della carenza delle risorse, in tutta Europa, dovuto all’approccio sbagliato alla crisi economica, in particolare nei servizi pubblici che si occupano dell’accoglienza, cura e integrazione dei nuovi arrivati, nonché l’assenza di una politica comune europea, viene negato per squallide ragioni politiche ed elettorali.
Per costruire una Europa solidale che possa accogliere e gestire la migrazione in maniera qualitativamente adeguata, creando un sistema strutturato e costante, unico per tutta l’Unione, è necessario sviluppare standard comuni e strumenti che permettano a tutti i lavoratori pubblici dell’Unione, indipendentemente dalla loro nazionalità, di lavorare nella stesse condizioni. In particolare bisogna procedere cambiando prima di tutto la legislazione che con le regole di Dublino ha caricato in maniera sproporzionata i paesi della frontiera sud.
Siamo d’accordo con Epsu quando richiede un sistema di ricollocazione su scala europea basato su criteri sociali ed economici dei paesi ospitanti nonché sulle preferenze linguistiche e i ricongiungimenti familiari dei migranti.
Occorre inoltre mettere al centro del dibattito politico l’importanza del ruolo svolto dalle istituzioni pubbliche, a livello nazionale e locale, le condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori che accolgono i migranti e la ricerca di soluzioni che permettano un autentico sistema di integrazione, basato sulla Carta europea dei diritti fondamentali, i diritti dei rifugiati internazionali e dei lavoratori migranti (es. Convenzioni delle Nazioni Unite, come la Convenzione sui Rifugiati del 1951 e le Convenzioni sui diritti umani fondamentali delle nazione Unite, compresa quella sui lavoratori migranti nonché le Convenzioni OIL), così come sulle costituzioni nazionali.
Vanno stanziate dall’Unione risorse adeguate che aumentino il bilancio relativo ai temi migratori e che da una parte tengano conto delle dignità e dei diritti delle persone migranti e dall’altra investano e valorizzino il lavoro di chi si occupa dei migranti, indipendentemente dalla gestione (cooperative, Ong, amministrazione pubblica), sviluppando un ruolo fondamentale di integrazione e difesa dei valori democratici della Unione Europea.
Inoltre i servizi di sicurezza pubblica dei vari stati che lavorano alle frontiere hanno anche l’obbligo di garantire la salute e in questo difficile ambiente di lavoro. In tal senso rispondere alle esigenze dei membri delle forze di sicurezza deve essere una priorità; pertanto è importante fornire risorse tecniche e umane sufficienti, una formazione qualificata, adeguati al lavoro svolto dalle donne e gli uomini che operano in questo settore; è indubbio che se il personale di polizia e le altre forze di sicurezza non operano in sicurezza difficilmente possono garantirla a terzi.
A nostro avviso stabilire il controllo dei flussi migratori e riavviare l’immigrazione regolare può garantire sicurezza e legalità nonché limitare l’immigrazione irregolare le cui conseguenze sono spesso condizioni di illegalità diffusa e sfruttamento del lavoro dei migranti.
La creazione di canali umanitari inoltre, per tutti coloro che fuggono da guerre e condizioni inumane (conflitti, povertà, persecuzione, cambiamenti climatici) può evitare la terribile escalation di morti in mare che negli ultimi mesi ha subito un inconcepibile aumento come denunciato recentemente dall’UNHCR.
Come affermato nell’incontro di Melilla del 13 e 14 giugno: “E’ alla base dei valori dell’Unione assicurare il salvataggio di vite e la tutela dei diritti di asilo e questo deve essere un elemento centrale delle politiche di accoglienza“.
Come sindacati dei lavoratori pubblici riteniamo perciò che per costruire e supportare queste istanze sia necessario, creare una rete europea delle lavoratrici e dei lavoratori per l’accoglienza, e per questo chiediamo alla nostra federazione europea, EPSU, di sostenere questa richiesta in modo da mettere in connessione tutte le lavoratrici ed i lavoratori d’Europa che operano nei processi migratori per favorire una accoglienza dignitosa ed un approccio alla migrazione basato sui diritti umani. Invitiamo gli altri sindacati affiliati all’EPSU che rappresentano queste lavoratrici e lavoratori ad unirsi alla rete e a costruire una voce potente che rappresenti i nostri interessi nei confronti dell’Unione Europea e delle sue Istituzioni (Parlamento, Consiglio e Commissione).
Tramite questa virtuosa connessione sarà possibile, partendo da quanto avvenuto negli incontri di Melilla e di Palermo, scambiare esperienze comuni importanti che possano avviare una interlocuzione in ambito europeo con le Istituzioni.
L’obiettivo è arrivare a stabilire legislativamente almeno adeguati standard sociali minimi europei tramite il dialogo sociale europeo, crossettoriale portando l’Unione europea a valorizzare il lavoro pubblico per l’accoglienza e a superare le difficoltà delle lavoratrici e dei lavoratori.
La rete europea dei lavoratori e delle lavoratrici per l’accoglienza può essere inoltre uno strumento che rafforza il ruolo del sindacato a livello internazionale nelle politiche dei servizi pubblici per la migrazione, ruolo riconosciuto nel promuovere l’accesso dei migranti ai servizi di base, come da impegno preso nel ‘United Nations global compact on migration’, approvato lo scorso luglio, come evidenziato da PSI, la nostra federazione globale internazionale.
Il lavoro della rete dovrà anche cercare di influenzare le prossime elezioni europee del maggio 2019, chiedendo alle forze politiche progressiste, di presentare nella loro agenda politica, il tema di una gestione umana e di qualità dei servizi, anche come straordinario antidoto al riemergere del fascismo, del razzismo e della xenofobia.
Sappiamo bene che c’è in Europa una situazione generale di crisi e di ingiustizia sociale, di mancato soddisfacimento dei diritti, non da ultimo in ambito lavorativo, e c’è chi usa e strumentalizza le paure e le incertezze di categorie sociali sempre più ampie accentuando pericolose divisioni tra lavoratori e cittadini.
Sappiamo che l’Unione Europea è basata su valori solidi per cui è necessario mobilitare i cittadini e le migliori forze della cultura e della militanza.
Sappiamo bene dove questa strada può portare e non possiamo restare a guardare. Tutte e tutti dobbiamo affermare con forza: no al razzismo e alla xenofobia, sì alla sicurezza per i cittadini, sì ad una accoglienza di qualità attraverso i servizi pubblici e il lavoro pubblico.

Una gestione della vicenda Ama da parte della Giunta comunale che sta conducendo l’azienda in uno stato di crisi irreversibile, scaricando le inefficienze sulle lavoratrici e sui lavoratori, vittime innocenti soggette alla rabbia dei cittadini romani. E che, soprattutto, rischia di rappresentare un preoccupante precedente a livello nazionale per diverse amministrazioni che decidono in modo miope di non investire sul settore, inseguendo meramente la logica dell’abbattimento dei costi”. È quanto si legge in una nota della Funzione Pubblica Cgil Nazionale.

Per queste ragioni, prosegue, “domani (venerdì 28 settembre) la segreteria nazionale della Fp Cgil sarà a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che parteciperanno all’assemblea cittadina pubblica che si terrà a Roma in Piazza Santi Apostoli dalle 10.30 alle 13. Il ritardo nell’approvazione del bilancio, la mancanza di una progettazione che guardi al futuro dell’azienda e il bisogno di un servizio all’altezza delle aspettative dei cittadini, la totale assenza di un piano industriale che miri alla chiusura del ciclo dei rifiuti e che consenta di essere autonoma nella gestione, sono le ragioni che da tempo sosteniamo e che ribadiremo domani in occasione della manifestazione. Lo faremo per i cittadini di Roma ma lo faremo anche e soprattutto per le lavoratrici e i lavoratori di Ama, la più grande società d’Italia del settore, che, come accaduto pochi giorni fa, sono vittime delle inefficienze e nei confronti dei quali va la nostra piena e totale solidarietà. Non è più tempo di promesse. È ora di garantire un futuro all’azienda e porre le basi perché Ama sia una efficace realtà industriale“, conclude la Fp Cgil.

Filippi (Cgil), trovare anche per noi risorse per aumento 3,48%

Risorse, contratto e assunzioni, sono tre le richieste che arrivano dai medici della dirigenza sanitaria, che hanno proclamato oggi lo stato di agitazione. “Per garantire l’indennita’ di esclusivita’ servono 60 milioni di euro, mentre per garantire il rinnovo del contratto dei medici, fermo dal 2010, serve la certezza di quei  500 milioni di euro, che erano gia’ stati previsti e inseriti nella Finanziaria dello scorso anno”per i rinnovi contrattuali. A spiegarlo, come riporta l’agenzia Ansa, è il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, Andrea Filippi, a margine della conferenza stampa di annuncio dello stato di agitazione della categoria.

Ad oggi, scrive ancora l’Ansa riportando le dichiarazioni di Filippi, “non ci sono risorse per garantire un aumento del 3,48% dello stipendio dei medici dirigenti, come per tutti gli altri dipendenti pubblici”. Per questo motivo era stato proclamato uno sciopero alcuni mesi fa, poi revocato. “Nel frattempo – prosegue Filippi – abbiamo portato avanti responsabilmente un tavolo tecnico con l’Aran, avendo la convinzione che si sarebbero trovate anche per noi risorse per garantire il 3,48% ma ad oggi non ci sono. Le regioni dichiarano di non averle accantonate”.

Le regioni, prosegue, creano “un conflitto tra utenza e chi deve garantire il servizio all’utenza: se ci danno soldi a noi non possono garantire i Lea. È una politica scandalosa”. La questione, sottolinea, “è prettamente politica, dobbiamo capire le reali intenzioni di questo Governo: vuole cambiare il passo di una situazione diventata drammatica. Negli ultimi anni si è procedute con mance elettorali. Riuscirà a invertire la rotta e investire sui servizi, sul welfare e sul personale del servizio sanitario nazionale?”.

 Mobilitazione Generale dei lavoratori del MIBAC
“Sicurezza dei lavoratori, dei cittadini e del patrimonio”

Cari colleghi,
in segno di protesta per la gestione della sicurezza sul lavoro negli Uffici del Ministero e in segno di
solidarietà per i due lavoratori morti tragicamente sul lavoro presso l’Archivio di Stato di Arezzo il
giorno 20 settembre 2018, abbiamo indetto per il giorno 3 ottobre 2018 una Mobilitazione
Generale dei lavoratori del MIBAC – “Sicurezza dei lavoratori, dei cittadini e del patrimonio”
da realizzarsi attraverso assemblee in contemporanea sul territorio nazionale in tutti gli Istituti del
Ministero, dalle ore 12.00 alle ore 14.00.
Sarà un momento di riflessione in memoria dei colleghi, ma anche un momento di “protesta” e di
richiesta all’Amministrazione affinché si affronti in modo strutturale ed organico il problema della
prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro: serve un piano imponente di messa in sicurezza
del patrimonio, dei lavoratori e dei cittadini.
L’indizione delle assemblee avverrà in ogni singolo Istituto a cura delle strutture territoriali e/o dalle
RSU, nei tempi e nei modi previsti dagli accordi quadro.
In occasione della mobilitazione sarà proposta una raccolta di solidarietà con la possibilità per
ciascuno di devolvere un contributo a favore delle famiglie dei colleghi deceduti nel tragico
incidente di Arezzo, con le modalità che saranno comunicate nei prossimi giorni.
Ogni assemblea sarà l’occasione per lavoratori, RSU, RLS, e OO. SS. per evidenziare le
problematiche relative alla sicurezza di ogni luogo di lavoro, da trasmettere alle rispettive
Amministrazioni con un apposito documento.
Auspichiamo una partecipazione attiva e consapevole.

FP CGIL                         CISL FP                                        UIL PA
C. Meloni                 G. Nolè – V. Di Stefano                 F. Trastulli

Pubblichiamo la circolare relativa al protocollo d’intesa siglato il 24 luglio u.s. tra Amministrazione e OO.SS. A seguito della suddetta circolare invitiamo, ad attivarsi in tempi stretti in sede locale, nel richiedere il relativo confronto sui criteri e le modalità di distribuzione
delle risorse assegnate dall’Istat alle singole Prefetture.

Adelaide Benvenuto
Fp Cgil Nazionale Ministero Interno


                                                        
                       
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