Nota ministeriale n.0047332 datata 8.2.2018 di cui all’oggetto.
Roma, 8 febbraio – “Come mai la Lorenzin non si prodiga per il comparto e non è mai intervenuta sul contratto del personale sanitario? Bene lo sblocco dell’atto di indirizzo sulla dirigenza ma lei è il Ministro della Salute e nella sanità ci sono altri professionisti che aspettano certezze, a partire dalle risorse economiche che lei ha sottratto in questi anni di tagli alla sanità”. Ad affermarlo è la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino.
Per la dirigente sindacale, inoltre, “è scandaloso che la ministra si occupi solo di vaccini e medici quando il sistema sanitario è al collasso: mancano personale e investimenti, i ticket e le liste d’attesa sono elementi che impediscono l’accesso alle cure, milioni di italiani rinunciano a tutelare la propria salute. Non è la prima volta che la ministra ignora i lavoratori della sanità: come per i medici anche per gli operatori sanitari occorre garantire le risorse ma lei sembra impegnata solo nella campagna elettorale e intanto la sanità è in agonia”, conclude Sorrentino.
Nota ministeriale n.0045316 del 7.2.2018 inerente alla convocazione di cui all’oggetto.
Roma, 7 febbraio 2018
Al Capo Dipartimento della Giustizia Minorile
e di Comunità
Dr.ssa Gemma Tuccillo
Al Direttore Generale del personale, delle risorse e
per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile
Dr. Vincenzo Starita
Al Capo Dipartimento della Amministrazione penitenziaria
Dr. Santi Consolo
Al Direttore Generale del personale e delle risorse
Dr. Pietro Buffa
Oggetto: Richiesta incontro ex art 21-quater, comma 1, del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83. Qualifiche tecniche.
Ai fini dell’attivazione delle procedure relative al passaggio di area degli operatori delle qualifiche tecniche del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e del Dipartimento per l’amministrazione Penitenziaria, così come previsto dalla Legge 27 dicembre 2017, n. 205, si chiede di attivare con cortese urgenza i tavoli di lavoro con le organizzazioni sindacali, per definire i criteri di passaggio all’area terza.
Per la FP CGIL Nazionale
Lina La Monica
Gianfranco Macigno
Al via i nuovi corsi di ‘Educazione continua in medicina’ (Ecm) promossi dalla Fp Cgil Nazionale in modalità ‘Formazione a distanza’ (Fad) per l’anno 2017.
Continua così il percorso intrapreso dalla categoria delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici della Cgil per dare preminenza, attraverso precise scelte politiche, all’attività di formazione, dietro le parole #LaFpforma.
Anche questi nuovi corsi, infatti, sono offerti gratuitamente a tutti gli iscritti alla Fp Cgil.
Nello specifico si tratta di tre corsi:“Comunicare in sanità” per 6 crediti Ecm; “Sanità e fenomeni migratori” per 10 crediti Ecm; “Conoscere i nuovi LEA”per 10 crediti Ecm.
Per iscriversi e frequentare i corsi, è necessario completare la registrazione ed accedere alla piattaforma web www.proteoformazione2.it/moodle.
Nel dettaglio, inoltre, il corso ‘Comunicare in sanità’ è aperto a tutte le professioni, vale 6 crediti e – partito il 10 di aprile – sarà disponibile fino al 30 giugno.
Il corso ‘Sanità e fenomeni migratori’ si rivolge a tutte le professioni per un totale di 10 crediti. Partito il 20 maggio sarà disponibile fino al 31 ottobre.
Infine, ultimo corso, ‘Conoscere i nuovi LEA’ per tutte le professioni e dal valore di 10 crediti. Parte il 29 maggio fino al 31 Ottobre.
Per altre informazioni scarica i materiali in basso



Roma, 18 aprile – Oltre 2.500 professionisti della sanità ‘formati’ in 40 corsi d’aula, promossi in tutta Italia, e che hanno impegnato 320 ore di formazione. Sono solo alcuni dei numeri che segnano il percorso formativo della Fp Cgil Nazionale, a partire da ottobre dello scorso anno per arrivare a oggi, che hanno impegnato la categoria delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici della Cgil. Un percorso misurabile anche nei chilometri percorsi ‘per divulgare diritti e consapevolezza’ e che la stessa Funzione Pubblica Cgil stima, lungo questo arco temporale, in oltre 30 mila chilometri registrati.È un primo bilancio fatto dalla categoria circa il suo impegno formativo – #laFPforma – specifico sugli Ecm (Educazione continua in medicina), ovvero la formazione continua per gli operatori sanitari. Un segmento sul quale la categoria ha fatto un investimento specifico dando il via ad un piano di formazione triennale, partito lo scorso anno e che si concluderà il prossimo, alla fine del quale triplicherà i numeri già registrati. Un impegno che si qualifica attraverso i corsi di formazione a distanza (Fad), che la categoria organizza con l’Associazione Proteo Bergamo, ma anche con corsi d’aula tenuti dalla ‘squadra’ che compone l’area formazione della Fp Cgil, composta da Antonio Leandro, Antonio Marchini e Gianluca Mezzadri.Una squadra che, coprendo l’intero territorio nazionale, si occupa di offrire formazione gratuita – così come per la formazione a distanza – a tutte le iscritte e a tutti gli iscritti della Fp Cgil del campo sanitario, sulle questioni che riguardano norme e contratti in tema di professioni sanitarie e sociosanitarie, diritti contrattuali e non, orario di lavoro, sicurezza e stress lavoro correlato e benessere organizzativo. Ma l’impegno formativo della Fp Cgil non si limita alle professioni sanitarie: la categoria ha messo in campo in queste settimane altre offerte che riguardano il concorso per assistente giudiziario, così come per quello di vigile del fuoco. Un investimento lungimirante e che da anni caratterizza la Fp Cgil – va citata infatti anche la formazione sindacale specifica e quella promossa per le lavoratrici e i lavoratori eletti nelle passate Rsu – secondo le parole che segnano il suo ‘agire sindacale’, ovvero ‘Per tutti, tutti i giorni’.

“RLS come garanzia per i compagni di lavoro”, è il titolo che abbiamo pensato e che risulta impegnativo per l’onere che abbiamo assunto di praticare attraverso il nostro ruolo, nei posti di lavoro.
Alla luce delle continue e sempre più frequenti modifiche apportate ai Decreti sulla Sicurezza per tutelare in modo completo la salute e la sicurezza dei lavoratori appare quanto mai importante non solo la formazione e l’aggiornamento degli RLS, ma soprattutto la piena consapevolezza del ruolo che i delegati si accingono a ricoprire sui posti di lavoro tutto rivolto alla sicurezza dei propri compagni di lavoro.
Proporre corsi di formazione e di aggiornamento dedicati alle tematiche di competenza del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è fondamentale non solo per il ruolo che egli riveste, ma perché l’ RLS risulta essere una sorta di “garanzia” per i lavoratori. Un ruolo ancor più significativo dopo che, nel corso degli ultimi anni, il Lavoro Pubblico è stato attraversato da processi di cambiamento: culturale, produttivo, tecnologico, organizzativo, ed anche, purtroppo, da riforme demagogiche. Quindi il valore del lavoro pubblico, dei servizi pubblici, ma anche il valore e la responsabilità per una nuova sicurezza dei luoghi di lavoro.
Il modulo di formazione di seguito proposto, tenuto conto dei bisogni formativi raccolti, è stato pensato espressamente per gli eletti e i delegati nei posti di lavoro che svolgono il ruolo di RLS e/o di Dirigenti Sindacali, chiamati a muoversi in sistemi organizzativi complessi, articolati, e con nuove peculiarità.
La proposta di formazione, costituisce inoltre l’opportunità per fornire ai partecipanti le conoscenze relative alla organizzazione sindacale di appartenenza, ai modelli di rappresentanza sociale e il loro sviluppo storico, nonché le competenze necessarie e gli strumenti utili ad affrontare la gestione dei processi di relazione e negoziali all’interno dell’organizzazione, delle RLS, con le controparti e più in generale nel sistema delle relazioni sindacali.
Il modulo formativo vuole agire, in modo prevalente, sulla formazione al ruolo, ma anche su quella relativa all’accrescimento dei contenuti ed è stato sviluppato come possibilità di coinvolgere i delegati, lungo un cammino di un modulo da una o due giornate, di approfondimento e sperimentazione.
Continua l’impegno per “Formazione prima di tutto”, al via il 20 giugno
La Comunicazione – La campagna elettorale
Il corso nasce con lo scopo di proporre strumenti e metodi di lavoro utili ai candidati e ai compagni del gruppi dirigente della Funzione Pubblica e in previsione delle prossime elezioni delle RSU.
Rispondendo ad un bisogno sempre crescente, anche per l’anno 2014 si intende proporre il modulo formativo sul tesseramento e proselitismo, già realizzato negli anni scorsi.
Il modulo che può essere articolato su una o più giornate si pone quali obiettivi formativi:
– Conoscenza dei valori dell’organizzazione;
– Stimolare la motivazione dei candidati al ruolo;
– Conoscenza delle motivazioni e del valore del tesseramento;
– Fornire elementi relativi alle competenze tecniche e relazionali;
– Conoscenza degli elementi della teoria della comunicazione;
– Fornire strumenti utili per una comunicazione efficace.
E i seguenti obiettivi formativi:
– Motivazioni e valore del tesseramento;
– I Valori e il loro mutare;
– La rappresentanza e la rappresentatività;
– La FP e le sue scelte;
– La comunicazione, la comunicazione sindacale;
– L’ascolto attivo;
– Lo stereotipo e il pregiudizio;
– La comunicazione assertiva.
Il modulo formativo proposto ha tra gli obiettivi quello di introdurre e approfondire un tema di grande importanza nell’attività sindacale quale il lavoro di gruppo e nei gruppi, mai sufficientemente affrontato, per poi esaminare i vari stili di leadership ed infine approfondire le questioni relative ai conflitti e alle relative fasi che li caratterizzano.
Tra le finalità emerge evidentemente quella di fornire strumenti al delegato, per affrontare al meglio la complessa rete dei processi di relazione all’interno della quale si trova ad operare.
Al termine del percorso formativo, è atteso il raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi da parte dei partecipanti:
– conoscenza delle principali dinamiche di gruppo;
– acquisizione di tecniche per migliorare il lavoro di gruppo e la gestione di gruppi di lavoro;
– conoscenza dei meccanismi di funzionamento dei grandi gruppi;
– conoscenza dei principali stili di leadership;
– conoscenza dei fatti intrinseci alla leadership, ai gruppi e alle situazioni;
– acquisizione di capacità di gestione di situazioni conflittuali.
Il corso, come meglio esplicitato nel progetto allegato, tratterà i seguenti contenuti didattici:
– dalla dimensione duale a quella gruppale;
– il piccolo gruppo: caratteristiche e meccanismi di funzionamento;
– lavoro in gruppo e lavoro di gruppo;
– far parte di un gruppo, coordinare un gruppo, dirigere un gruppo;
– la leadership, gli stili, i fattori che la caratterizzano, i cambiamenti;
– e principali dinamiche di gruppo;
– dal piccolo gruppo al grande gruppo: cosa cambia;
– il conflitto e le paure del conflitto;
– il conflitto tra i singoli e nei gruppi;
– le tipologie di conflitto;
– la gestione costruttiva dei conflitti.
Il percorso di formazione di seguito proposto, tenuto conto dei bisogni formativi raccolti, è stato pensato espressamente per i delegati delle RSU delle liste FPCGIL e più in generale per i Dirigenti Sindacali delle cooperative sociali.