Un piano straordinario di occupazione nella Pa, che si liberi dei vincoli sulle assunzioni. Affrontare il tema dei precari, a partire dalla proroga di tutte le graduatorie. Maggiori risorse per il rinnovo dei contratti, sterzata sul nuovo sistema di classificazione e liberare la contrattazione decentrata. Sono in estrema sintesi i tre punti posti dalla Cgil, dal segretario confederale, Tania Scacchetti, e dal segretario generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, oggi al tavolo con il ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, posti “per creare una Pa che dia risposte a lavoratori e cittadini“.
“Nessun impegno specifico da parte del ministro Dadone, che ha mostrato però la volontà politica di praticare il confronto con i sindacati“, precisa la Cgil nell’entrare nel dettaglio dei punti posti oggi al tavolo. Sul tema occupazione, hanno sostenuto Scacchetti e Sorrentino “bisogna togliere i vincoli sulle assunzioni, per le Funzioni centrali, per gli Enti locali e per la Sanità, facendo partire al più presto un piano straordinario per l’occupazione nel lavoro pubblico”. Quanto ai precari, invece, “è urgente arrivare alla proroga di tutte le graduatorie, così come bisogna prorogare i termini del piano straordinario di stabilizzazione varato dalla ex ministra Madia. In particolare ci sono questioni emergenziali su cui intervenire, in particolare al Sud”.
Sul tema rinnovo dei contratti pubblici relativo al triennio 19/21, per la Cgil “servirebbero adeguate risorse: c’è bisogno di maggiori investimenti complessivi, alla voce salari e innovazione. Insieme a questo bisogna procedere a passo svelto sul nuovo sistema di classificazione del personale, così come sulla contrattazione decentrata bisogna intervenire con urgenza sul vincolo, da far saltare, del 50% sulle progressioni economiche orizzontali e va alzato il tetto del 20% delle progressioni verticali”, hanno concluso Scacchetti e Sorrentino.
Al Capo del Dipartimento A.P.
Pres. Francecso BASENTINI
Roma
Al Direttore generale del Personale
e delle Risorse
Dott. Massimo PARISI
Roma
E, p.c. Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Ida DEL GROSSO
Roma
Oggetto: rischio suicidario
Egregio Presidente,
di recente, un Assistente Coordinatore in servizio presso la Casa Circondariale di Piacenza si è tolto la vita, un altro episodio suicidario da aggiungere alla lista, già lunga, dei casi di suicidio del 2019.
È ben noto da tempo a noi tutti e all’Amministrazione, che il Corpo di Polizia penitenziaria è il Corpo di Polizia che conta il numero maggiori di suicidi tra il personale in servizio. Una casualità? No di certo. Noi crediamo che ad alimentare il rischio suicidario siano proprio le precarie condizioni in cui il personale è costretto a lavorare, prima fra tutte la grave carenza di organico e la mancanza di un supporto psicologico a tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria.
Questa situazione non più sostenibile e tollerabile deve essere risolta al più presto, per questo chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto.
In attesa di un celere riscontro, porgiamo cordiali saluti.
Il coordinatore nazionale
Fp Cgil Polizia penitenziaria
Stefano BRANCHI
Comitato Sussidi MIT – Riunione del 30 settembre 2019
In apertura della riunione l’Amministrazione ha comunicato che dal mese di ottobre 2019 verranno
messe in pagamento le domande inoltrate dal 1 al 31 gennaio 2019 per le spese 2018.
Il Gruppo di lavoro del Comitato, di cui fanno parte anche le rappresentanze sindacali, ha esaminato
e discusso alcuni casi particolari compresi in un elenco presentato dall’Amministrazione. Dopo
attente valutazioni, il gruppo di lavoro si è pronunciato positivamente per la totalità degli stessi ed è
stato dato mandato all’Amministrazione di provvedere alla comunicazione, ai dipendenti interessati,
delle decisioni adottate.
Da gennaio 2019 è emersa la criticità che manca il “timbro” sulla certificazione attestante il pagamento (fattura elettronica), timbro che identifichi la struttura presso la quale è stata effettuata la prestazione di cui viene richiesto il rimborso e che attesti l’originalità del documento. Al riguardo
l’Amministrazione, per verificare la veridicità della fattura, sta predisponendo un modello di dichiarazione attestante l’ unicità del documento presentato.
E’ stato innalzato il nuovo limite di reddito per familiari fiscalmente a carico che passa da
€2.840,51 a 4.000,00 al lordo degli oneri deducibili.
Per ciò che riguarda le Spese Universitarie si è deciso di tenere in considerazione anche le spese
sostenute per la frequenza di corsi di preparazione ai test di ammissione alle facoltà ad accesso
programmato, svolti da università o da enti privati. La modalità di richiesta e la misura del
contributo resta quella stabilita nella circolare vigente.
Al fine di rendere più snelle le relazioni con la segreteria del Comitato, si ricorda che:
– la richiesta di informazioni, per email o telefoniche, deve essere inoltrata al proprio referente
dal Lunedì al Venerdì dalle 10,00 alle 13,00;
– per evitare rallentamenti nell’istruzione delle pratiche si raccomanda di attenersi scrupolosamente
all’applicazione della circolare vigente;
– le protesi oculistiche vanno inoltrate alla CPA e che il Comitato Sussidi rimborsa questo
tipo di spesa solo per i figli a carico con più di 26 anni, studenti o iscritti all’ufficio di collocamento;
– gli scontrini dei farmaci non sono presi in considerazione senza prescrizione e per parafarmaci
e integratori corredata di diagnosi;
– il modulo dell’istanza deve essere presentato nella sua ultima versione e con gli allegati richiesti;
– per qualsiasi tipo di fisioterapia e ausilio ortopedico deve essere allegata relativa prescrizione
e patologia;
– il comitato non rimborsa fatture mediche di importo pari o superiore a 200,00 euro, sussidiate
dalla CPA;
– ogni variazione di conto corrente, residenza od assegnazione di ufficio deve essere comunicata
tempestivamente al Comitato Sussidi.
Componente Comitato Sussidi
FP CGIL MIT
Massimo Bassani
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo la richiesta da parte dell’Amministrazione di approfondimenti relativi all’assegnazione dell’Art 42 bis
Pubblichiamo la nota inviata dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo il personale del ruolo Vigile Permanente di prima assegnazione, nella quale ribadisce che il periodo di tale assegnazione non può essere inferiore ai 5 anni.
Alle lavoratrici e ai lavoratori del MIUR
Si è svolto in data odierna l’incontro con il Capo di Gabinetto del Ministro, dott. Luigi Fiorentino,
con all’ordine del giorno la “Riorganizzazione dell’Amministrazione Centrale del
MIUR”.
Il capo di Gabinetto ha illustrato le circostanze per cui si è reso necessario rivedere la precedente
riorganizzazione, voluta dall’ex Ministro Bussetti e sostanzialmente mai entrata in
vigore a causa della “impossibilità di perfezionare le procedure di nomina dei dirigenti di
livello generale, anche a seguito dei rilievi formulati dall’organo giurisdizionale preposto al
controllo preventivo, che ha evidenziato profili di illegittimità delle procedure poste in essere,
determinando così una situazione di paralisi amministrativa”, come riportato nella relazione
tecnica che ha accompagnato il DDL 1493 che prevede tra l’altro l’adozione di
un nuovo regolamento di organizzazione da presentare entro il 31 ottobre 2019.
Durante l’incontro il Capo di Gabinetto ha consegnato una tabella che riporta le principali
modifiche rispetto alla ipotesi di riorganizzazione precedente e si è impegnato a inviare
oggi stesso lo schema di DPCM per le eventuali osservazioni da parte delle Organizzazioni
Sindacali.
La prima impressione è stata decisamente più positiva rispetto a quanto rilevato nell’analisi
della riorganizzazione precedente, che, come lo stesso dottor Fiorentino ha precisato,
presentava asimmetrie di funzione e caratteristiche di irrazionalità organizzativa.
Nel riservarci comunque uno studio più approfondito della riorganizzazione alla ricezione
del testo del DPCM, abbiamo colto l’occasione per rappresentare le numerose gravi criticità
che da tempo affliggono il Ministero, e la necessità di riprendere corrette e continuative
relazioni sindacali oltreché dare seguito a quanto previsto dal contratto in tema di relazioni
sindacali e di valorizzazione del Comitato Paritetico per l’innovazione, che a buon
titolo dovrebbe essere coinvolto nelle proposte di riorganizzazione della struttura.
Abbiamo quindi elencato i numerosi temi che vogliamo nel più breve tempo possibile tornare
a discutere al tavolo sindacale tra cui:
– carenza di personale (mediamente oltre il 47%)
– straordinari non pagati
– mancanza dei vertici in alcune strutture territoriali
– valorizzazione del personale in servizio con l’attivazione delle procedure di progressione
sia orizzontali che verticali, pur nei limiti previsti dalla normativa vigente
– destinazione del Fondo Risorse Decentrate 2018 e 2019
– apertura del tavolo per il contratto integrativo triennale di Ministero
– personale in distacco o comando da altre amministrazioni
– piano di formazione del personale
– Reclutamento dirigenti informatici da graduatorie idonei
– Attivazione tavolo di lavoro MIUR /SCUOLA
– Riattivazione procedura tavolo fondi PON per incremento FRD
– Quantificazione risparmi CAD
Il capo di Gabinetto ha assicurato che è intenzione della nuova Amministrazione riprendere
in maniera costante l’interlocuzione con i sindacati, sia sui tavoli più prettamente
contrattuali che su tavoli di informazione e confronto, nonché la ferma intenzione di riportare
il MIUR ad un ruolo più strategico nel panorama nazionale, anche ragionando di un
nuovo modello organizzativo che tenga conto del progressivo processo di digitalizzazione
delle procedure.
Ha inoltre dato alcune prime risposte sulle questione poste, comunicando che per le 4 posizioni
di Direttore Generale scoperte sono stati fatti gli avvisi, rivolti prioritariamente al personale
interno (e solo successivamente, ci si rivolgerà eventualmente all’esterno) e che
stanno cercando una soluzione per aumentare le risorse per lo straordinario tramite il trasferimento
di risorse derivanti da economie su altri capitoli di bilancio.
In linea generale abbiamo colto un clima decisamente più collaborativo da parte dei
nuovi interlocutori di parte datoriale. Il previsto incontro delle ore 12.00 sull’FRD 20178, a
causa del prolungarsi dell’incontro di cui vi abbiamo appena dato conto, è stato oggiornato
al 17 ottobre alle ore 10.00.
Vedremo in quell’occasione se verranno confermati i buoni propositi dichiarati nella giornata
odierna.
Vi terremo, come sempre, costantemente informati.
Roma, 11 ottobre 2019
FP CGIL CISL FP UILPA
Anna Andreoli /Roberta Sorace Michele Cavo Alessandra Prece
NON SI PUO’ NEGARE CHE QUALCOSA DI POSITIVO STIA ACCADENDO!
TUTTA LA VERITA’ SU:
– PEO 2019 PER IL 50% DEL PERSONALE
– INCREMENTO DEL TRATTAMENTO ACCESSORIO (ALTE PROFESSIONALITA’ – INDENNITA’ INCENTIVANTE)
È bene ricordare che è dal 2010 – per i più fortunati dal 2009 – che il personale non si vede riconoscere alcunché, eppure tutti i lavoratori, in questi anni, hanno continuato a svolgere il proprio lavoro con impegno e con l’orgoglio di appartenere ad un Istituto prestigioso come la Corte dei conti. Nel frattempo, presso altre Amministrazioni si sono portate avanti procedure per l’attribuzione di nuove progressioni economiche orizzontali e, nel 2018, è stato siglato il nuovo CCNL con un aumento medio in busta paga di 80 euro. Il nostro trattamento accessorio (il FUA) negli anni non è aumentato e il personale ha continuato a lavorare senza vedersi riconoscere la giusta remunerazione per la professionalità acquisita in tanti anni di servizio.
Veniamo ad oggi! Non si può negare che qualcosa stia accadendo. A breve, al più tardi nei primi giorni della prossima settimana, saranno pubblicati i quiz per le PEO e, grazie alla firma apposta solo da queste OO.SS. all’Addendum all’Accordo PEO siglato a luglio scorso, il 50% del personale avrà un avanzamento economico. È stato raggiunto il 50%, conseguendo il massimo ottenibile, tenendo conto di quanto sancito dalle norme o ribadito dalla giurisprudenza (Sentenza n. 234/94 della Corte Costituzionale e nota n. 44366/2019 Dipartimento di Funzione Pubblica), un massimo per nulla scontato, ma comunque raggiunto per effetto di una difficilissima e sofferta seduta di contrattazione nel corso della quale qualcuno per ragioni inspiegabili, non ha contribuito al risultato. E non ci stiamo riferendo al vertice istituzionale!
Resta l’obiettivo di riqualificare il restante personale nei prossimi due anni.
Per quanto attiene ai nuovi emolumenti per le Alte Professionalità e l’indennità incentivante, ad avviso di queste OO.SS., si tratta di una grande opportunità che non deve essere sprecata: si tratta di nuovo salario accessorio che alla Corte mancava.
Una conquista di tutto il personale riunitosi nelle assemblee nei luoghi di lavoro e che ha partecipato alle altre nostre iniziative di mobilitazione, a partire dallo stato di agitazione. L’Amministrazione ha trovato nuovi fondi ed avviato una procedura nella quale, vista l’importanza della posta in gioco, ci siamo confrontati per superare molte criticità ma che, per l’applicazione dei criteri, e nonostante i nostri sforzi, è stata condotta in fase applicativa in maniera autonoma dall’Amministrazione in quanto non è materia di contrattazione.
Abbiamo fatto di tutto per mitigare alcuni aspetti, ad esempio per diminuire il numero dei quiz da studiare o da affrontare in sede di esame, la valutazione dei titoli di studio e di servizio: in alcuni casi abbiamo ottenuto risultati, come le navette che dalla sede di Via Baiamonti portano fino a Via di Brava o la richiesta di attenzione per il personale diversamente abile, ed in altri sono state adottate scelte in maniera unilaterale dall’Amministrazione.
Il nostro invito per i lavoratori è di non perdere di vista gli obiettivi che abbiamo davanti e i risultati che si stanno per raggiungere, come ad esempio, l’indennità incentivante per tutti i lavoratori a fronte di un impegno in attività poste in essere dagli uffici, da svolgere nelle ore di lavoro ordinario.
UNITI PER IL RAGGIUNGIMENTO DI OBIETTIVI FONDAMENTALI NELL’INTERESSE DEI LAVORATORI
Roma, 11 ottobre 2019
S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero A. Benedetti F. Stefanangeli
“Bisogna occuparsi dello stato di salute di chi lavora nelle carceri, delle condizioni in cui lavora e nelle quali vive, attraverso un’operazione di sostegno e supporto psicologico dedicata a tutti gli appartenenti al corpo di Polizia Penitenziaria”. Ad affermarlo è la Funzione Pubblica Cgil Polizia Penitenziaria, aggiungendo che: “Non conosciamo ancora, se così forzatamente possiamo definirle, le ragioni della tragedia di Foggia, ma allo stesso tempo non possiamo chiudere gli occhi su queste tragedie e sui suicidi che si registrano, come ieri a Piacenza, in costante aumento, tra il personale in servizio”.
La Fp Cgil Polizia Penitenziaria precisa, inoltre, che “non è nostra intenzione speculare su queste indescrivibili tragedie ma è ora di agire su tutti i fronti, affrontando ad esempio le precarie condizioni in cui il personale di Polizia Penitenziaria è costretto a lavorare, a partire dalla grave carenza di organico e dalla mancanza di un supporto psicologico per le lavoratrici e i lavoratori della Polizia Penitenziaria”, conclude.
Pubblichiamo la nota di richiesta di chiarimenti della Fp Cgil VVF, nella quale evidenzia l’ imparzialità di trattamento da parte del Dirigente per il personale formatore della AFM
FRD 2018, la caparbietà della FP CGIL migliora le determinazioni del MEF
A seguito dell’accordo sul FRD 2018 sottoscritto definitivamente il 2 ottobre scorso l’amministrazione ha emanato la circolare applicativa con particolare riferimento alle assenze parificate alle presenze in servizio ai fini del pagamento dei compensi legati alla performance organizzativa.
Fermo restando il giudizio già espresso sull’accordo che, ripetiamo qui, abbiamo sottoscritto responsabilmente al fine di permettere il pagamento delle spettanze al personale in tempi rapidi e comunque entro il corrente anno 2019 permanendo la nostra critica sul fatto che questa amministrazione, con interpretazione singolare del CCNL 2016/2018, ha impedito la definizione di criteri puntuali e esaustivi per la determinazione dei compensi spettanti al personale e rimarcando che la circolare rimane un atto unilaterale dell’amministrazione, ci teniamo a mettere in evidenza come nell’incontro cui abbiamo partecipato lo scorso 8 ottobre convocato ai fini dell’informativa alle organizzazioni sindacali l’amministrazione ha accolto molte nostre richieste di modifica, sia per aumentare da 36 a 45 i giorni di franchigia di alcune tipologie di assenze prima di considerarle utili alla eventuale riduzione dei compensi individuali sia per cancellare alcune tipologie di assenze penalizzanti incluse nella bozza di circolare originale.
È il caso ad esempio delle assenze per .chi usufruisce della legge 104 per familiari, per tutelare il diritto alla salute malattia e proroga per causa di servizio o terapie salvavita, day hospital.
Chiediamo a questo punto all’amministrazione di accelerare i tempi di concreta erogazione dei compensi al personale nel rispetto dell’obiettivo di corrispondere entro il corrente anno.
Così come ribadiamo la nostra richiesta di modificare l’approccio fin qui tenuto dall’amministrazione per le contrattazioni del FRD per i prossimi anni in modo da portare anche il MEF nell’albero delle amministrazioni centrali dello Stato che, applicando il nuovo CCNL delle Funzioni Centrali, permetta la piena esigibilità della contrattazione integrativa e decentrata.
Fp Cgil Nazionale
Americo Fimiani
L’assemblea generale della FPCGIL esprime profonda preoccupazione per la recente risoluzione del Parlamento Europeo in cui si equiparano nazismo e comunismo. Nella suddetta risoluzione si contraddicono i fatti storici, omettendo tra l’altro il contributo dei popoli dell’Unione Sovietica nella liberazione dell’Europa dal nazifascismo.
Come FPCGIL sempre e comunque siamo fermamente schierati contro la violenza e le guerre a difesa dell’art. 11 della nostra Costituzione, riteniamo però che vi sia una profonda differenza tra l’essere contro i regimi totalitari e l’appoggiare il revisionismo storico che mira a riabilitare il fascismo; un conto sono gli ideali di libertà e giustizia altro la teoria della supremazia della razza che ha portato ad un genocidio di massa.
Come dice l’Anpi nel suo comunicato: “Davanti al crescente pericolo di nazifascismi, razzismi, nazionalismi, si sceglie una strada di lacerante divisione invece che di responsabile e rigorosa unità”.
Riteniamo che il Parlamento Europeo, nel rispetto dei principi che ispirarono la creazione di un’Europa unita, figlia dell’antifascismo, nata idealmente proprio nell’isola di Ventotene durante il confino fascista, fondata sulle donne e sugli uomini che si opposero ai regimi e riconquistarono la libertà, dia un chiaro segnale di ripensamento e riveda una posizione che si presenta come palesemente antistorica.
Come FPCGIL non possiamo dimenticare grandi ed importanti figure di riferimento della nostra organizzazione, come Giuseppe Di Vittorio, padre costituente e fondatore della CGIL, insieme a milioni di militanti comunisti e del sindacato, che hanno dedicato la loro vita alla difesa dei lavoratori e della conquista dei diritti, e che non possono essere in nessun modo messi sullo stesso piano di chi ha commesso gravi crimini contro il nostro paese, contro l’Europa e contro l’umanità.
La FPCGIL, riaffermando con forza i valori fondanti della carta Costituente, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli, condanna duramente l’invasione turca nel nord della Siria e si schiera al fianco dei cittadini e lavoratori che stanno subendo questo insensato attacco, scatenata dalle irresponsabili dichiarazioni del Presidente degli Usa Trump, e che ha già causato e sta causando gravi perdite di vite umane anche tra i civili.
Condivide le preoccupazioni di Epsu (Federazione Europea dei Servizi Pubblici) e Psi (Public Service Glibal Union) per l’effetto che l’attacco avrà sui lavoratori e sulle loro comunità in Turchia e nel nord della Siria e sul resto della regione. Già in passato c’è stato un tentativo del Governo di Erdogan, denunciato dal sindacato Europeo e Mondiale, di mettere a tacere le voci critiche contro la guerra: medici, accademici per la pace, leader sindacali e della società civile, arrestati per il semplice dissenso. Vi è inoltre preoccupazione per la crescita rallentata e precaria nella regione ed anche in Turchia. Le conseguenze in materia di occupazione, salute, sicurezza e salari per i lavoratori non potranno che essere catastrofiche: “Una ricetta per un disastro umanitario”, secondo Epsu.
L’Europa, più volte colpita dal terrorismo dell’Isis, non può dimenticare il coraggioso contributo delle donne e degli uomini di etnia curda nella lotta al califfato; una cultura, quella del popolo curdo, in particolare nel Rojava, che ha contribuito a contrastare il patriarcato in medio oriente.
L’Assemblea altresì supporta l’appello della Etuc (Confederazione Europea Servizi Pubblici) e dell’Epsu alla Ue ed agli altri governi affinché vengano adottate le misure più efficaci possibili per fermare l’invasione turca.
Ritiene infatti che il Governo italiano e l’Unione Europea debbano uscire da comportamenti ambigui e farsi parte attiva affinché si giunga ad una soluzione immediata e si ponga fine all’invasione.
A tal fine l’assemblea sottoscrive pienamente l’appello della Cgil, Anpi, Arci e Legambiente, in cui si chiede alle Istituzioni Italiane ed Europee di avviare: “Immediatamente una forte e decisa azione diplomatica perché:
cessino immediatamente le ostilità e si fermino le manovre di invasione del territorio siriano abitato storicamente dalla popolazione curda;
si dia mandato senza esitazioni a una delegazione internazionale che garantisca in loco la fine delle ostilità, il rispetto dei confini, il diritto internazionale;
si provveda all’invio di soccorsi per eventuali feriti;
si apra una sessione di discussione dedicata, tanto nel Parlamento europeo quanto in quello italiano;
si chieda che il caso sia messo con urgenza all’ordine del giorno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.